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Gli Ori della Belle Epoque

1902-1927 Regno d'Italia

Quantità


 

 

 

“Notevole prosperità economica e una vita spensierata e gaia”: questa è la definizione riassuntiva per eccellenza del periodo storico che ebbe l’Europa tra il 1871 ed il 1914 chiamato la “Belle Époque”. Fu in questo clima di ottimismo che presero forma innovazioni ed idee che diedero uno slancio all’economia di inizio secolo scorso. In Italia, un esempio di tale innovazione in campo monetario fu il 20 Lire in oro Aquila Sabauda, coniata dal 1902 sotto il regno di re Vittorio Emanuele III. Nonostante salì al trono ancora giovane come conseguenza di un evento tragico ed improvviso come l’uccisione di suo padre, re Umberto I, egli riuscì a lasciare fin da subito (almeno sulle monete d’oro e d’argento) una traccia della sua grande passione numismatica. Sul marengo coniato tra il 1902 e il 1910 infatti spicca una splendida aquila coronata, ad ali spiegate caricata dello stemma di casa Savoia invece del tradizionale stemma coronato secondo la tradizione in uso fin da Carlo Alberto. Un’altra moneta all’avanguardia fu il 20 Lire in oro Aratrice dove gli stemmi “ingessati” dei Savoia sul rovescio lasciarono il posto a immagini più “popolane” come l’allegoria dell’Italia agricola, l’aratrice, un palese richiamo all’Italia contadina se si considera che all’epoca, oltre metà della popolazione era dedita all’agricoltura. Due significative rivoluzioni numismatiche dal grande valore collezionistico, tra le più rare e ricercate, considerate un bene rifugio. Le monete sono corredate dal certificato fotografico Bolaffi di qualità.

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Oro
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