Il denaro d'argento dell'imperatore Eliogabalo
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Vario Avito Basiano, questo era il vero nome di Eliogabalo, nacque ad Emesa in Siria all'inizio del terzo secolo d.C. Suo padre era Sesto Vario Marcello, senatore durante il regno di Caracalla. Sua madre era invece Giulia Soemia, nipote della moglie di Settimio Severo.
Sin da piccolo si abituò a frequentare le corti imperiali, prima con Settimio Severo e dopo con Caracalla, alla morte del quale salì al potere Macrino, personaggio scomodo che seppe da subito inimicarsi l'esercito. Eliogabalo si impose su Macrino e salì al potere grazie alle astute manovre politiche della madre e della nonna, Giulia Mesa, due donne estremamente assetate di potere che, di fatto, usarono Eliogabalo come fantoccio e furono le vere protagoniste di questo periodo.
Quando prese il potere Eliogabalo, così soprannominato per il suo devotissimo sacerdozio dedicato al dio Sole, aveva soli 14 anni. Da subito, le due donne furono direttamente associate al governo e poterono così soddisfare la loro brama di potere.
Quando il dissenso popolare giunse al limite, Giulia Mesa si adoperò per organizzare la successione convincendo il nipote ad adottare Alessandro Severo e a designarlo come suo successore. Eliogabalo accettò, ma quando capì che si trattava di un tentativo di destituzione cercò di far assassinare il giovane Alessandro. A questo punto, per sbarazzarsi di un imperatore troppo impopolare, l'unica soluzione era la sua eliminazione. Nel 22 Giulia Mesa fece assassinare Eliogabalo e sua madre.
È possibile che la moneta fornita presenti una certa diversità da quella illustrata: la ragione principale è il trascorrere del tempo che lasciava le sue tracce con ritratti giovanili o maturi dell’imperatore.