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La moneta del doge.
"Quale città, unico albergo ai giorni nostri di libertà, di giustizia e di pace, unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute ovunque dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano di condurre una vita tranquilla".
Con queste parole Francesco Petrarca descrisse la Serenissima Repubblica di Venezia, simbolo di stabilità, ricchezza e lunga prosperità nel panorama dell'Europa antica. Questo splendido Zecchino d'Oro rappresenta non solo una raffinata testimonianza della tradizione monetaria veneziana, ma anche un autentico simbolo storico di uno degli Stati più influenti della storia europea.
Coniato nella Repubblica di Venezia, la moneta è diventata nel tempo emblema di solidità economica e prestigio politico. La particolarità di questa moneta è la raffigurazione del doge, che sugli zecchini non poteva essere rappresentato con tratti realistici: il suo volto doveva rimanere generico e non riconoscibile, a tutela dell'idea di continuità istituzionale e per evitare qualsiasi forma di personalizzazione del potere. Un principio che riflette perfettamente lo spirito della Serenissima, dove l'autorità del doge era sempre subordinata allo Stato e alle sue leggi.
Le immagini della monete sono indicative, in quanto pezzi unici, su un arco temporale di uno o più secoli.