Acmonital: acciaio monetario italiano, lega d'acciaio inossidabile realizzata con cromo e nichel usata, a partire dal 1939, per le monete italiane divisionali.
Autore: responsabile del progetto grafico della moneta.
Bronzital: bronzo italiano, lega metallica formata da bronzo e alluminio.
Contorno: la parte circolare di una moneta, in cui quasi sempre sono presenti segni o zigrinature onde evitare falsificazioni.
D: diritto, la parte anteriore della moneta, dove è rappresentata l'effigie del sovrano o l'immagine dello Stato che l'ha coniata.
Esergo: lo spazio dove solitamente vengono indicati la data e il segno della zecca.
FERT: antico motto di Casa Savoia, di cui non si conosce ancora l'esatto significato.
Incisore: artista incaricato della realizzazione del conio in metallo.
Incuso: impronta affondata e incavata nel metallo (l'opposto di rilievo); si trova sul contorno di molte monete del Regno d'Italia.
Leggenda: le iscrizioni, sul diritto o sul rovescio di una moneta, indicanti il nome del sovrano, dello Stato ed il segno della zecca.
Marengo: il primo marengo fu la moneta d'oro del peso di 6,45 grammi, coniata dalla Zecca di Torino, dopo la vittoria di Napoleone nella battaglia di Marengo (14 giugno 1800). Da quell'emissione in poi sono stati chiamati marenghi tutti i pezzi d'oro dello stesso peso, con diametro di 21 millimetri, emessi da molti Paesi fino al secondo conflitto mondiale. La definizione marengo è riportata di fianco alla descrizione di tutte le monete d'oro con titolo 900, peso di gr. 6,45 e diametro di mm. 21.
R: rovescio, la superficie posteriore della moneta, dove sono disegnati gli altri elementi figurativi.
Scudo: l'appellativo scudo era il nome dato in Francia, verso la metà del XIV secolo, alle monete d'oro e d'argento che recavano impresso lo scudo reale.In tempi moderni, in tutta Europa sono state così chiamate le monete d'argento (titolo 900) del peso di 25 grammi e del diametro di 37 millimetri. La definizione scudo è riportata di fianco alla descrizione di tutte le monete d'argento con titolo 900, peso di gr. 25 e diametro di mm. 37.
Segno della zecca: la sigla o l'emblema che contrassegna la zecca che ha emesso una moneta.
Titolo: rapporto percentuale tra il peso del metallo puro e quello totale espresso in millesimi.
Zecca: Istituto incaricato dal Ministero del Tesoro della fabbricazione delle monete.