Banca d'Italia: istituto bancario costituito con legge 10 agosto 1893 n.449 in forma istituzionale privatistica, che, attraverso una serie di leggi successive, è andato gradualmente assumendo l'attuale natura di braccio operativo dello Stato per l'esercizio delle funzioni di emissione della moneta a corso legale, di governo della moneta e del credito e di vigilanza sul sistema finanziario.
Biglietto di Banca o Banconota: biglietto a corso legale, in origine destinato a sostituire le monete auree per facilitare le grandi transazioni commerciali, emesso da una Banca autorizzata dallo Stato, e da essa garantito attrverso riserve proprie e/o di prprietà dello Stato stesso, conferitele in gestione; nel nostro paese, dal 1926 al 2001 tale funzione è stata esercitata dalla Banca d'Italia in regime di monopolio. A partire dal 2002, con l'introduzione dell'Euro, l'emissione delle banconote è controllata e gestita dal Sistema Europeo delle Banche Centrali, costituito dalle Banche Centrali dei Paesi aderenti all'Euro e dalla Banca Centrale Europea (BCE).
Banca Centrale Europea (BCE): creata il 1° giugno 1998, la BCE è subentrata all'Istituto Monetario Europeo (IME), che aveva avuto un ruolo centrale nella creazione dell'Euro. La BCE e le Banche Centrali dei Paesi aderenti all'Euro costituiscono il Sistema Europeo di Banche Centrali, l'istituzione che definisce la politica dell'Unione Europea.
Biglietto di Stato: biglietto a corso legale di valore nominale più basso rispetto ai biglietti di banca, emesso dal Ministero del Tesoro in sostituzione di monete metalliche in genere d'argento.
Buono di cassa: biglietto a corso legale, di valore ancora più basso, emesso dal Ministero del Tesoro verso la fine dell' 800, e nel secondo decennio del '900 per far fronte alla scarsità di monete divisionarie d'argento, che venivano sottratte alla circolazione e tesaurizzate.
Fronte: faccia del biglietto su cui compaiono le firme dei responsabili della sua emissione, oltre a Ente emittente, valore e numeri di serie; normalmente, ma con alcune eccezioni, è la faccia che caratterizza meglio il biglietto dal punto di vista grafico.
Retro: faccia del biglietto su cui non compaiono le firme dei responsabili della sua emissione, mentre, in un contesto grafico diverso, sono ripetuti in tutto o in parte gli altri elementi presenti al fronte.
Misure dei biglietti: le dimensioni dei biglietti non sono determinabili con esattezza in quanto l'ampiezza dei margini può variare anche sensibilmente in relazione alle diverse emissioni dello stesso biglietto.
Matrice: parte sinistra del biglietto, presente fino ai primi decenni del '900, dalla quale esso veniva separato prima dell'immissione in circolazione; la traccia che ne rimaneva sul lato sinistro del biglietto aveva lo scopo di riconoscere eventuali falsificazioni attraverso il suo abbinamento con la matrice stessa al momento del ritiro del biglietto dalla circolazione; si trattava di una pratica retaggio del passato - quando i biglietti avevano una circolazione assai limitata e ristretta in ambito locale – ormai resa di fatto impraticabile per l'enorme aumento del numero dei biglietti in circolazione e per la loro diffusione sull'intero territorio nazionale.
Autore: artista che ha elaborato il progetto grafico del biglietto
Incisore: artista incaricato della realizzazione del cliché metallico di stampa
Contrassegno di Stato: è un marchio di forma circolare che testimonia al pubblico l'autorizzazione dello Stato all'emissione dei biglietti di banca su cui compare; il suo uso fu istituito con i primi biglietti emessi dalla Banca d'Italia nel 1986.